Serata dedicata – MARCHE

Proseguendo il volo ideale sul Mediterraneo lo staff del Revel sarà lieto di ospitarvi per una nuova serata dedicata alle MARCHE “Antiche fierezze in afflato levantino”.

 

GIOVEDì 23 FEBBRAIO, ORE 20.30.

 

MENU:

Antipasti

Tortino di acciughe con verdure

Primo

Vincisgrassi

Secondi

Coniglio in potacchio

Dessert

Bostrengo

Vino – Caffè – Amaro

Riflessioni con:

Luca Spinelli

su Grecità / Romanità e:

Omero, Gaio Valerio Catullo, Publio Virgilio Marone, Decimo Giunio Giovenale, Dante Alighieri, Annibal Caro, Madame de Staèl, Giacomo Leopardi, Franco Matacotta

INFO e PRENOTAZIONI  Via G. Thaon di Revel, 3 – 20159 Milano – Tel.: 02-683185

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Rientrati nel Tunnel del Tempo volando a ritroso verso sud-ovest, dalle sferraglianti sponde del regale Danubio… bronzo… età del ferro… milioni altri miliardi di passaggi inconsapevoli tra vita e morte… Duemila anni… IV secolo a.C. Di queste puniche sagge genti di mare le mani sporche di terra, da dove l’anima indipendente e i sogni di libertà?

Questa l’antica risplendente Città Dorica? Fu quindi Dionisio lo spietato tiranno di Siracusa a spingere contro i flutti del Mediterraneo - in rinnovata odissea senza ritorno – quei Greci nostalgici di Democrazia che, invaghitisi delle bianchissime scogliere e del singolare porto a gomito -perfetto dono di natura- e di quel colle lassù dove, nella sfumata oramai memoria della Madrepatria, avrebbero eretto un’Acropoli degna dei capricciosi Dèi dell’Olimpo con un tempio ad Afrodite Euplea protettrice dei Naviganti? Dell’Amore della Bellezza la crudele Dea castigatrice dell’acheo eroe DiomedeE i superbi grandiosi Romani insuperati architetti di materia a confondere inebriare lo Spirito e Bizantini e Longobardi e Stato della Chiesa e Francesi Austriaci e…?

Olga Karasso

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Sempre caro mi fu quest’ermo colle,/ e questa siepe, che da tanta parte/

dell’ultimo orizzonte il guardo esclude./ Ma, sedendo e mirando, interminati/

spazi di là da quella, e sovrumani/ silenzi, e profondissima quiete/

io nel pensier mi fingo; ove per poco/ il cor non si spaura. E come il vento/

odo stormir tra queste piante, io quello/ infinito silenzio a questa voce/

vo comparando: e mi sovvien l’eterno,/ e le morte stagioni, e la presente/

e viva, e il suon di lei. Così tra questa/ immensità, s’annega il pensier mio:/

e il naufragar m’è dolce in questo mare.

(L’infinito – Giacomo Leopardi)

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Ancona.. Pesaro.. Fano.. Ascoli Piceno.. Senigallia.. Macerata.. Jesi.. Fermo.. Recanati.. Urbino..

Monasteri e abbazie rivolti al Cielo… decantata splendida terra di confine. Greci… turchiebrei… Morbide nel silenzio malinconiche montagne e colline e verdeggianti vallate… fiumi vivaci quali torrenti… e l’Adriatico azzurro celante antichi umori e soprusi… agglomerati di genti ognuna la propria peculiare anima con inconfessati segreti. Dolore e colpe. Terra di leggende e miti. Cacciatori furono a testa bassa pastori e contadini e pescatori e artisti intenti a nutrire la vita nelle sue insondabili armonie su cui la Storia più aggressiva parve scivolata via. Porto eletto Ancona fu di Roma la gloriosa verso OrienteFlaminia e Salaria… Lo sguardo di Traiano trionfante verso la DaciaMarca di Ancona… Vento rivoluzionario del Bonaparte… unificata Terra di Marche. Suolo di Raffaello SanzioBramanteGioacchino RossiniGiacomo Leopardi… Quando, Omero? Quando, Virgilio? E voi altri? Tu, Dante? Ancor prima dei Dorici degli Specchi Ustori di Archimede?! …Il diletto di Atena. Non fu mera leggenda l’irruente sanguinario magnifico guerriero di Giustizia? L’errante stremato eroe acheo della Guerra di Troia. Vendetta fu della nata dalla spuma del mare Afrodite, corsa a soccorrere il figlio Enea, per averle ferito la mano con tanta umana arroganza? Ad Argo né sudditi né moglie fedifraga ebbero memoria del nobile Re Diomede.

Tu, mortale, non tentare il confronto con gli dei! ” aveva gridato Apollo. Come l’amico Ulisse, disperata con i più fedeli umiliante interminabile navigazione tra le insidie del figliastro del Mediterraneo ma un giorno, la volubile Dea dell’Amore e della Bellezza dovrà perdonarlo! Vinto dal Fato alle ignare popolazioni locali l’Acheo, in onore di Venere Euplea, insegnerà l’Arte della Navigazione e l’allevamento dei cavalli e le straordinarie parabole del Mondo delle Idee… Non più eroe guerriero ma divino Eroe del Mare e della diffusione della Civiltà greca. Civilizzazione.